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Le pratiche basilari affinchè le vostre piante in vaso siano sane e rigogliose, non sono affatto complicate. Piccoli gesti e accortezze possono garantire la vitalità delle piante mantenendo sempre florida la chioma o il fogliame.

ABC del pollice verde

LUCE E CALORE

La luce svolge un ruolo determinante per la vita di una pianta. Va fatta una distinzione tra luce invernale ed estiva: la prima è più smorzata della seconda, perciò quelle piante che in inverno vanno avvicinate alla finestra, in estate vanno allontanate, per evitare una sovraesposizione ai raggi solari che potrebbe essere particolarmente dannosa. Nei mesi autunnali, quando le giornate cominciano ad accorciasi, è bene spostare le piante ad una distanza di circa un metro e mezzo. Qualora la zona fosse poco illuminata, si può rimediare con l’illuminazione artificiale, disponendo lampade o tubi fluorescenti con temperatura di colore specifica per la crescita delle piante. Le piante non amano il calore artificiale di stufe e simili, perciò vanno allontanate da tali fonti. Inoltre la polvere depositata può sfavorire l’assorbimento della luce, perciò è consigliato pulire il fogliame con un panno leggermente umido (le foglie pelose non vanno mai bagnate).

TERRICCIO

Ogni pianta ha bisogno del proprio terriccio specifico che è essenziale per la loro salute. Le piante che amano l’umidità necessitano di un terriccio miscelato a torba, capace di trattenere l’acqua più a lungo, invece le cactacee e tutte le altre piante che non gradiscono avere le radici intrise d’acqua gradiranno un substrato di materiale inerte come il ghiaino fine o di terriccio misto a sabbia.

NUTRIZIONE

Le painte possono essere nutrite tramite un fertilizzante, il quale può essere generalmente usato nel periodo di maggior sviluppo della pianta, ovvero tra marzo e settembre. Va scelto in base alle esigenze specifiche: per piante verdi, fiorite, per orchidee, per cactacee etc. Il prodotto prima di essere utilizzato va sempre diluito, mai utilizzarlo puro, seguendo le indicazioni di diluizione sull’etichetta.

ANNAFFIATURA E UMIDICAZIONE

Le piante da interno non vanno annaffiate troppo spesso. Sono consigliati i vasi in terracotta che lasciano respirare meglio le radici giacché trattengono l’acqua un po’ più a lungo. In presenza di piante a tronco o grossi gambi, basterà innaffiarle ogni due settimane circa, in caso contrario invece una volta a settimana.  Qualora ci fosse la presenza d’acqua nel sottovaso, bisogna provvedere ad eliminarla, e attendere sempre che il terriccio si sia asciugato prima di innaffiare di nuovo. Le piante gradiscono un’umidità pari all’80% circa, per cui sarebbe opportuno ricorrere ad un’umidificatore, oppure far uso di palline di argilla espansa imbevute di acqua nei sottovasi, la cui evaporazione contribuirà alla creazione di una nuvola umida attorno alla pianta. In estate si può spruzzare direttamente dell’acqua.

PULIZIA DEGLI STRUMENTI

Le piante in vaso hanno bisogno di un ambiente il più possibile libero da patogeni, perciò un’accurata pulizia di vasi e attrezzi è indispensabile.
I vasi in plastica si puliscono con acqua e sapone, mentre quelli in terracotta con una crema pulente a base di bicarbonato di sodio ottenuta bagnando un pugno di bicarbonato con pochissima acqua, in modo da formare una cremina che va passata con una spugna ruvida o una spazzola per vasi all’interno e all’esterno.

RINVASAMENTO

Può capitare che la crescita stenta e la fioritura è scarsa, ciò può significare che è arrivato il momento di rinvasare. Il periodo più appropriato è la fine dell’inverno effettuando l’operazione con un vaso dotato di circa 2-3 cm in più di diametro, estraendo la pianta con il suo pane di terra dal vaso, asportando il terriccio in superficie e rimuovendo l’eccesso scuotendo. Infine occorre usare un nuova miscela di terriccio, reinserendo la pianta, rabboccando e annaffiando.

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